Venerdì, 11 Luglio 2014 00:00

Lo schema per un possibile SUCCESSO

LO SCHEMA per un POSSIBILE SUCCESSO

26.07.2014 - L'ottimizzazione a raggiungere un buon risultato di un Progetto di Sviluppo di una determinata struttura di proprietà di un Istituto Religioso, trova essenzialmente 5 punti di criticità, che troppo spesso frenano il raggiungimento dell'obiettivo e portano il progetto al sicuro fallimento:

1. La resistenza al cambiamento, soprattutto sotto l'aspetto organizzativo;
2. La leggerezza ad affrontare "problematiche di mercato" con incompetenza, inadeguata formazione di base, scarsa professionalità nel gestire comparti organizzativi determinanti;
3. Avere l'illusione che si possa gestire una struttura con attività legata al "mercato", con tutta la dinamicità ad essa collegata, come se fosse un convento, una comunità di religiosi, un istituto religioso che opera esclusivamente della sua missione interna;                                                                                                                                                                                                    4. Scarsa capacità di relazionarsi con l'ospite-cliente, cioè con colui che determina il successo o il fallimento dell'attività intrapresa. L'ospitalità, qualunque essa sia, va gestita da "professionisti delle relazioni", da risorse che, oltre alle qualità umane abbiano competenze gestionali e relazionali:
5. Sottovalutazione dell'elemento "Tempo" che troppo spesso viene sottovalutato quando si devono prendere decisioni, risposte, programmazioni, valutazioni, ecc.

La mia esperienza di gestione di Case per Ferie all'interno delle strutture Religiose, pur convinto che la sua gestione deve rimanere in capo all'Istituto Religioso, ha però la necessità di sezionare e pianificare i diversi impegni organizzativi interni con una funzionalità che rigorosamente deve avere delle proprie autonomie gestionali, coadiuvate da un' opportuno Consiglio di Gestione che con spirito collaborativo ne pianifichi scientificamente l'attività. La mancanza o sottovalutazione di questi passaggi rappresenta il potenziale fattore di insuccesso.

Per entrare ancora di più nell'ambito di una valutazione di tipo Economico è necessario sottolineare, in modo generale e conoscitivo, che esistono regole essenziali di cui il mercato ci costringe a tenerne conto, per rendere forte e fattibile il Progetto, sopratutto se si tratta di attivare una Casa per Ferie e/o di Accoglienza:

1 - La cosa più difficile è vendere (qualsiasi prodotto o servizio sia). Il brand, la qualità del prodotto e la reputazione sul mercato sono i primi "asset" da valutare e da costruire nel tempo. Infatti, se questi sono "sostanziosi" rappresentano la base determinante per costruire una strategia commerciale, un buon marketing. Questi "asset" sono più importanti di un bilancio florido o, al contrario, con qualche criticità.
2 - Oggi ogni mercato è fatto da una miriade di nicchie. Nicchie geografiche, culturali, economiche. Le piccole aziende sono per propria "costituzione" aziende di nicchia che non necessariamente vivono, subiscono, godono dei dati macro del "macro" mercato di appartenenza.
3 - Bisogna pianificare con oculatezza gli investimenti perché ci potrebbe essere il rischio di dedicare troppe risorse a progetti e produzione e di non averne più da investire per andare sul mercato.
4. - Non basta essere proprietari di una struttura, è necessario completare tutto il resto che manca: la gestione e i costi; la strategia commerciale e il marketing; lo sviluppo dei mercati nazionali ed internazionali nel settore turismo e di accoglienza, lo sviluppo di nuovi mercati. Insomma bisogna marcare bene gli ambiti di competenza. Esaltare le capacità progettuali e creative di una gestione oculata e professionale per concentrarsi sullo sviluppo commerciale, l'efficienza e la crescita

Qui sotto ho voluto schematizzare la scala dei diversi passaggi organizzativi che dovrebbero essere affrontati con oculatezza per poter raggiungere obiettivi essenziali.
LO SCHEMA per un POSSIBILE SUCCESSO

COSA FARE     

Individuare il possibile Progetto    • Analisi con un Progetto di Fattibilità

AZIONI INDISPENSABILI ed INEVITABILI  

Non ci si improvvisa;       • Investimenti Programmati; • Innovazione; Formazione.

TEMPI di VERIFICAAlmeno 5 anni

CAPACITA' GESTIONALE Ripartizione dei compiti in base alla propria Formazione Professionale;
• Coordinamento funzionale delle diverse funzioni da parte di un Consiglio di Gestione misto;

DIREZIONE COMMERCIALESenza una programmazione e gestione professionale delle Vendite e Promozioni nessun risultato sperabile è prevedibile

-  E' necessaria una figura ESTERNA professionalmente abilitata possibilmente in rete con altre attività e strutture;

DIREZIONE AMMINISTRATIVA

Gestione Prima Nota Cassa:

- Assegnazione incarico ad un membro INTERNO dell'Istituto in concertazione con le altre funzioni.

• Gestione Contabile Fiscale
• Analisi Costi e Ricavi
• Incentivare Economie di Scala con Rete funzionale tra le Case;
• Valutazione e pianificazione ottimale dei servizi esterni, magari di Rete (Centro Cottura, Pulizie, Personale, Lavanderia, ecc.)

E' necessaria una figura ESTERNA all'Istituto, a meno che non si individui all'interno, una persona con formazione professionale abilitata.

CONTROLLO di GESTIONE

Vigilanza sui servizi interni
• Autoproduzione beni e servizi 

- Necessaria una funzione INTERNA all'Istituto in concertazione e collaborazione con le altre funzioni

PIANO di EVANGELIZZAZIONE

• Necessario ed indispensabile è attivare tutte le azioni "pastorali" nei confronti degli Ospiti che oltre ad arricchire Spirito e Carisma dell'Istituto, aiutano a consolidare gli Ospiti-Clienti.

- Indispensabile ed Essenziale una  funzione INTERNA all'Istituto.

Lo schema esposto lo ritengo basilare e fondamentale per affrontare e realizzare un Progetto che si vuole avviare all'interno di una struttura Religiosa. Questo determinerà l'esigenza di stilare un' organigramma con le diverse funzioni operative, assegnando ad ognuno il proprio comparto di gestione autonoma, coadiuvato e verificato periodicamente da un Comitato di Gestione misto, composto tra persone interne ed esterne all'Istituto proprietario. Il Comitato di Gestione assumerà di conseguenza la responsabilità del buon andamento degli obiettivi prefissati di fronte alla Direzione dell'Ordine Religioso.

Onestamente percorsi alternativi a questa impostazione non ne vedo, se non quello finale della cessione (quando questo è possibile), qualora non ci siano le condizione per una gestione funzionale, e la conseguente perdita patrimoniale del bene in capo all'Ordine Religioso.

Interpellatici per qualsiasi riflessione o valutazione e saremo a vostra completa disposizione.
Chiamare o scrivere per un appuntamento ai nostri recapiti: segreteria 366.164.0811 - email:

 Gianni

 

 

 

Letto 1357288 volte Ultima modifica il Venerdì, 11 Settembre 2015 07:15
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